Contenuto principale

Un primo bilancio intermedio

A conclusione dei suoi primi tre anni di attività Steger formulò nella relazione finale del 1988 un primo bilancio intermedio. “L’istituzione”, scriveva Steger, “è stata accolta in modo assolutamente positivo e rappresenta comunque una ricchezza per la provincia.” Occorreva però affrontare e risolvere ancora alcune storture. Il fatto di rivolgersi alla Difesa civica, ad esempio, non doveva essere visto come un affronto verso l’autorità, arrecando così più svantaggio che vantaggio al cittadino. Steger denunciò poi il comportamento di alcuni dipendenti provinciali. “È il funzionario che è a servizio del cittadino o viceversa?”, chiede nella sua relazione. “Continuiamo a ricevere lamentele sull'atteggiamento brusco e maleducato di taluni funzionari. I direttori degli uffici devono porre un argine a tutto ciò.” Ancora una volta Steger critica la legge sulla Difesa civica, che secondo lui non è al passo coi tempi, e indica la necessità di emendare al più presto in particolare l’art. 2 (impossibilità di intervenire motu proprio) e l’art. 3 (procedura burocratizzata). A distanza di tre anni dal suo insediamento molti credono ancora che il Difensore civico sia un avvocato a titolo gratuito e lo contattano per dirimere controversie private o avere informazioni su questioni di confini, diritti di usucapione, affitti, curatele ecc. In tutti questi casi Steger indirizza le singole persone alle varie sedi competenti.

Steger auspica poi una riduzione del numero delle leggi provinciali, tra le quali è difficile orientarsi anche e soprattutto a causa dell’affastellarsi di interventi di modifica. Anche per i testi di legge si invoca maggiore semplicità e omogeneità, citando ancora una volta l’esempio negativo dato dal settore dell’urbanistica e dell’edilizia.
L’istituzione della Difesa civica fu anche una conseguenza indiretta della chiusura del Pacchetto e del conseguente trasferimento alla Provincia di molteplici competenze statali e regionali. Per questo motivo Steger amava paragonare l’amministrazione provinciale a un’impresa artigiana che nel giro di pochi anni è cresciuta fino a diventare un’azienda industriale, anche per ciò che riguarda il numero dei dipendenti. All’epoca l’amministrazione provinciale contava oramai 6.500 impiegati: è ovvio che una tale “crescita” non poteva compiersi del tutto senza intoppi ed era inevitabile che sorgessero difficoltà e sovrapposizioni nella distribuzione delle varie competenze. Steger accolse perciò con molto favore la riforma dell’amministrazione provinciale, i cui primi passi furono avviati proprio nel 1989.

30 anni di Difesa civica in Alto Adige
  Titolo Download

Per aprire i documenti PDF contenuti in questa pagina occorre installare un lettore PDF.
Se non ne hai già installato uno nel tuo sistema, puoi scaricare:
Lettori PDF liberi
un lettore PDF libero
Adobe© Reader©
il programma Adobe© Reader©

Relazione la Difesa civica in Italia 2014/15 [Pubblicazioni]
Relazione la Difesa civica in Italia 2014/15
  1. PDF (1026 KB)