Comunicati stampa

“Onde civiche Alto Adige” dalla Difesa civica: garantire la vita analogica

Una delegazione dell’organizzazione Onde civiche Alto Adige ha incontrato la Difensora civica Veronika Meyer per un confronto sulla crescente digitalizzazione e sul diritto dei cittadini a una “vita analogica”.

La Difensora civica Veronika Meyer (2a da dx) e la sua collaboratrice Alessandra Orlandi (1a da dx) con la delegazione dell’organizzazione Onde civiche Alto Adige. (Foto: Difesa civica)

La diffusa digitalizzazione e il diritto a una “vita analogica” sono stati i temi del recente confronto, nella sede della Difesa civica, tra una delegazione dell’organizzazione “Onde civiche Alto Adige”, che si occupa di elettrosmog, e la Difesa civica. Davanti alla Difensora civica Veronika Meyer e alla sua collaboratrice Alessandra Orlandi, nella sede dell’organismo di garanzia a Bolzano, la rappresentanza ha espresso le proprie preoccupazioni in merito alla crescente digitalizzazione, e in particolare in relazione al fatto che la partecipazione analogica alla società, specialmente per le persone più anziane e meno esperte di tecnologia, non venga più garantita. Ma anche a coloro che non possiedono uno smartphone o un computer o che ne fanno deliberatamente a meno, secondo Onde civiche, sarebbe negato l'accesso ai vantaggi e ai servizi dell'amministrazione pubblica, quando tali servizi sono esclusivamente online. Questo vale in particolare nel settore della scuola, della sanità delle notifiche amministrative, quali quelle delle contravvenzioni stradali inviate tramite la piattaforma SEND. Una questione, quest’ultima, sulla quale la Difesa civica si è recentemente confrontata con i responsabili di Pago PA per informarli dei reclami. In generale, il tema della "digitalizzazione" e delle sfide a essa associate è sempre all'ordine del giorno degli incontri in rete delle Difensore e dei Difensori civici a livello nazionale ed europeo

La Difensora civica Veronika Meyer ha rassicurato Onde civiche Alto Adige il proprio sostegno, sottolineando l’ impegno a garantire che il tradizionale contatto telefonico o di persona venga garantito nonostante la progressiva e necessaria digitalizzazione. Una totale rinuncia a questa possibilità nell’ambito dell’accesso a servizi e prestazioni significa che una parte non trascurabile della popolazione ne rimane esclusa: "E ciò contraddirebbe anche l'assicurazione contenuta nel programma di governo 2023-2028, nel quale la Giunta provinciale garantisce esplicitamente che le persone che non possiedono competenze digitali potranno comunque utilizzare i servizi e le risorse pubbliche", così la Difensora civica.

Per Meyer, garantire contatti personali con cittadine e cittadini e un servizio di consulenza a bassa soglia è una questione molto importante: è proprio per questo motivo che la Difesa civica offre regolarmente ore di consulenza, oltre che nella sede centrale di Bolzano, anche a Bressanone, Brunico, Vipiteno, Merano, Silandro, Egna, San Martino in Badia e Ortisei: esse sono tutt’ora ben frequentate. 

DC

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