Comunicati stampa

Scambio tra Difese civiche di lingua tedesca nel Belgio orientale

Incontro ad Eupen tra la Difensora civica dell’Alto Adige Veronika Meyer e quella della Comunità germanofona del Belgio, Marlene Hardt. Al centro del confronto, la trasparenza comunicativa della pubblica amministrazione.

(da sx) La Difensora civica Veronika Meyer con la collega Marlene Hardt. (Foto: Difesa civica)

All’inizio di ottobre, la Difensora civica Veronika Meyer è stata ospite a Eupen (Belgio orientale) della Difensora civica della Comunità di lingua tedesca, Marlene Hardt. L’occasione è stata il 15° anniversario del Servizio dell’Ombudsman locale, alla presenza di diversi titolari della carica di Ombudsperson.

Tema centrale dell’incontro era “Comunicare in modo chiaro sui criteri – affinché i cittadini capiscano cosa possono aspettarsi e cosa ci si aspetta da loro”. “Il confronto tra Difensori civici in Belgio ha ribadito nuovamente quanto siano importanti la trasparenza e una comunicazione chiara e comprensibile tra la pubblica amministrazione e i cittadini. È un diritto imprescindibile delle cittadine e dei cittadini che l’amministrazione renda pubblici i criteri decisionali e li illustri in modo comprensibile», sottolinea la Difensora civica Meyer. «In questo modo, i cittadini imparano a conoscere i propri diritti e sono in grado di valutare realisticamente le proprie aspettative. Inoltre, ciò contribuisce a costruire e rafforzare la fiducia nelle istituzioni pubbliche».

Di particolare importanza per la Difensora civica Veronika Meyer è stato anche lo scambio con Marlene Hardt, l’attuale Difensora civica della Comunità di lingua tedesca in Belgio, e con altri colleghi. “Soprattutto nelle regioni con minoranze linguistiche e competenze autonome, la tutela dei diritti delle cittadine e dei cittadini richiede un livello particolarmente elevato di attenzione e sensibilità, ma anche strumenti propri e adeguati ad affrontare i problemi. Per la Difensora civica dell’Alto Adige, lo scambio di esperienze con istituzioni simili e con una storia analoga è quindi sempre importante e fonte di arricchimento”, afferma Meyer.

La Comunità di lingua tedesca (Belgio orientale) è, insieme alla Comunità fiamminga e alla Comunità francese, una delle tre comunità del Regno del Belgio e quindi uno Stato membro dello Stato Federale Belga. Il territorio intorno a Eupen, Malmedy e St. Vith fu assegnato allo Stato belga nel 1919 dalla Germania a titolo di risarcimento di guerra. Nonostante le sue dimensioni (846,14 km²) e il numero esiguo di abitanti, pari a circa 79.500, la Comunità di lingua tedesca gode di un’ampia autonomia. Proprio come la Comunità fiamminga e quella francese, anche essa è competente per tutte le questioni culturali sul proprio territorio, ovvero nei nove comuni di lingua tedesca situati nella parte orientale del Belgio, sette dei quali confinano con la Germania. Sebbene il numero di abitanti della minoranza nazionale rappresenti solo una piccola percentuale della popolazione belga (11,8 milioni), dal punto di vista culturale essa incide per un terzo. La Comunità di lingua tedesca dispone a Eupen di un proprio Parlamento, composto da 25 membri, e di un Governo con quattro ministri. Essa può inoltre definire autonomamente la politica estera nei settori di sua competenza. Le competenze regionali (quindi prevalentemente territoriali) relative al territorio della Comunità di lingua tedesca sono esercitate dalla Regione vallona. Alcune competenze della Regione vallona sono esercitate autonomamente sul proprio territorio dalla Comunità di lingua tedesca: tra queste figurano, ad esempio, la supervisione e il finanziamento dei Comuni, la tutela dei beni culturali e del paesaggio, la politica occupazionale, il turismo, l’edilizia sociale, la pianificazione territoriale e alcuni aspetti della politica energetica.

DC

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